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Gabriella Barbonari
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Gabriella Barbonari
  • Data di nascita:27-07-1961
  • Città:Terni
Biografia breve:
Esperienze Passate
L`interesse per la pittura ha coinvolto Gabriella Barbonari dalla prima adolescenza per rispondere alle sue esigenze interiori ed all`impeto emozionale del suo spirito.
La sua ricerca si imposta sin da quegli anni sulla necessità di superare le imposizioni ed i limiti della realtà iconografica.
Il fascino dell`astrazione preme sulla sua creatività e già nella prima mostra personale presso la Galleria Plinio il Giovane di Spoleto nel 1986, in occasione del Festival dei Due Mondi, le fluide immagini dei suoi quadri stanno cercando una via d`uscita, una possibilità di rendersi spazio e luce.
L`iniziale percorso espositivo è per volontà di riservatezza particolarmente sobrio.
Dopo un`altra mostra personale a Terni, città di origine dell`artista, le sue partecipazioni riguardano collettive a Certaldo, Firenze, Perugia, Roma e Parigi.
Nel 1991 è fra i vincitori del Premio Italia per le arti visive di Firenze.
Mentre il suo lavoro di ricerca prosegue intenso, nel 2002 l`ufficio culturale dell`Ambasciata della Repubblica Araba d`Egitto la invita alla `Mostra incontro-confronto fra artiste egiziane ed italiane` allestita presso il Centro culturale dell`Ambasciata Egiziana a Roma.
Gli inviti si susseguono.
Nel 2003 nell`ambito della X rassegna di arte contemporanea `Vittorugo Botti` ad Arrone in Umbria partecipa alla mostra grafica `Segni di Pace` ed in quell`occasione dona una sua opera alla raccolta museale intitolata a Felice Fatati.
Altre manifestazioni la vedono fra i partecipanti, fra cui `Angelus novus` alla Rocca Paolina di Perugia, `Sentieri Glocali` mostra d`arte contemporanea al Museo Claudio Faina Orvieto e `Segni di donna fra passato e presente` al Palazzo Primavera di Terni. Sempre a Terni recentissime le presenze (2010) alle mostre curate dal Museo Diocesano e una a Milano nella chiesa di S.Bernardino alle Monache dove emergono le sue caratteristiche nell`interpretazione dell`arte sacra contemporanea.
L`astrattismo polimaterico che nell`itinerario estetico di Gabriella Barbonari è prevalente indicazione della sua personalità sta acquistando sempre maggiori qualità plastiche con gli inserimenti materici che valorizzano il tessuto cromatico.
Soprattutto predispongono la superficie ad accogliere elementi ulteriori emergenti dalle tavole per una strategia dell`immagine che l`artista approfondisce abilmente nel prosieguo del suo lavoro interpretativo.
Sono suggerimenti rituali che si accostano agli spazi architettonici delle chiese: pur senza precisi riferimenti si sviluppano all`esterno volute, immaginari capitelli, avvolgenti colonne ma anche contributi liberi alle forme ideali dello spirito.
Il rapporto fra il quadro e la speciale intrusione plastica che la pittrice modella da par suo con grande abilità manuale ed architettonica apre una nuova forma di comunicazione creativa di grande impatto `metafisico` nella consapevolezza di poter raggiungere un giusto equilibrio fra le esperienze umane e la sacralità dell`arte.

Attività Corrente
Discipline sperimentate
Pittura;
parole chiave
Cinema;
Fotografia;
Pittura;